Expertise
Supportiamo le imprese nella gestione legale, documentale, organizzativa e contrattuale del rischio cyber: NIS2, fornitori ICT, data breach, contratti digitali e gestione degli incidenti.
Lo Studio Legale Alessandri non svolge attività tecnica di cybersecurity. Assessment tecnici, penetration test, vulnerability assessment, hardening, remediation e interventi infrastrutturali richiedono competenze specialistiche. Lo Studio presidia gli aspetti legali e di governance, coordinandosi ove necessario con consulenti tecnici qualificati.
Un incidente informatico non è soltanto un problema IT. Può bloccare servizi, compromettere dati, incidere sui rapporti con clienti e fornitori, attivare obblighi di comunicazione e generare responsabilità per amministratori e management.
Per questo il rischio cyber deve essere governato anche sul piano legale: ruoli, contratti, procedure, flussi decisionali, documenti, notifiche, evidenze e responsabilità devono essere chiari prima che si verifichi un incidente.
La disciplina NIS2, recepita in Italia dal D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, rafforza questa impostazione: per le imprese coinvolte, la cybersecurity diventa anche un tema di governance, organizzazione, fornitori e responsabilità aziendale.
Lo Studio affianca PMI, imprese digitali, software house, società SaaS, fornitori ICT, marketplace, sanità privata, manifatturiero, logistica, energia e gruppi strutturati nella costruzione di presidi legali concreti per gestire il rischio cyber in modo più ordinato e documentabile.
Senza una procedura chiara, le prime ore dopo un incidente possono generare errori: decisioni non documentate, ruoli incerti, comunicazioni non coordinate, perdita di evidenze e ritardi nelle valutazioni.
Un cyber incident può attivare obblighi diversi: notifiche NIS2, notifiche privacy, comunicazioni a clienti, fornitori, assicurazioni o altri stakeholder. La valutazione deve essere rapida, ma anche documentata.
Molti contratti digitali non regolano in modo sufficiente sicurezza, incidenti, tempi di comunicazione, subfornitori, log, backup, business continuity, audit, responsabilità ed exit strategy.
Cloud provider, software house, manutentori, outsourcer, consulenti IT e piattaforme SaaS possono incidere direttamente sulla continuità operativa e sulla sicurezza dei dati. Il rischio cyber passa spesso dalla supply chain digitale.
Un incidente informatico può diventare anche una violazione di dati personali. In questi casi occorre coordinare valutazioni tecniche, obblighi GDPR, comunicazioni, documentazione interna e rapporti con il DPO.
La cybersecurity non è solo una funzione tecnica. Per molte imprese diventa un tema di governance: decisioni, controlli, flussi informativi, formazione, supervisione e tracciabilità delle scelte.
In caso di incidente, supportiamo l’impresa nella gestione dei profili legali e documentali, in coordinamento con i tecnici incaricati.
Aiutiamo l’impresa a trasformare il rischio cyber in regole interne, flussi decisionali e responsabilità documentabili.
Lo Studio affianca imprese che operano in contesti regolati, digitali o organizzativamente complessi.
Analizziamo attività, settore, organizzazione, fornitori ICT, contratti, dati trattati, sistemi digitali utilizzati ed eventuale esposizione NIS2.
Individuiamo i rischi legali collegati a governance, contratti, privacy, fornitori digitali, incidenti, obblighi di comunicazione e responsabilità interne.
Esaminiamo contratti, policy, DPA, SLA, procedure, organigrammi, verbali, allegati tecnici e documentazione privacy già disponibili.
Distinguiamo tra obblighi normativi, prassi organizzative e raccomandazioni operative.
Obblighi: adempimenti NIS2, GDPR o contrattuali applicabili al caso concreto.
Prassi: procedure, registri, flussi interni, report periodici.
Raccomandazioni: formazione, simulazioni, revisione dei fornitori, aggiornamento dei contratti ICT.
Predisponiamo o aggiorniamo contratti, clausole, policy, procedure, report, template di comunicazione e documenti di governance.
Quando servono verifiche tecniche, lo Studio lavora insieme a consulenti cybersecurity, IT manager o fornitori specializzati, mantenendo il presidio legale e documentale del progetto.
Cybersecurity e protezione dei dati personali sono strettamente collegate. Un ransomware, un accesso abusivo, una perdita di disponibilità o una compromissione di account possono comportare una violazione di dati personali.
La gestione del rischio cyber passa dai contratti. I fornitori ICT devono essere regolati con clausole chiare su sicurezza, incidenti, audit, SLA, subfornitori, responsabilità, dati e continuità operativa.
L’uso di sistemi AI può aumentare il rischio di esposizione di dati, informazioni riservate, codice, documenti aziendali o output non verificati. Le policy AI devono dialogare con privacy, cybersecurity e contratti.
Il rischio cyber può incidere sui sistemi di controllo interno, sui flussi informativi, sui protocolli aziendali e sulle responsabilità dell’ente. Nei sistemi di compliance più evoluti, cyber, privacy, whistleblowing, governance e 231 devono essere coordinati.
Serve un’analisi del settore, delle attività svolte, delle dimensioni, dei servizi erogati e del ruolo nella supply chain. Lo Studio può predisporre una verifica preliminare di applicabilità e una roadmap delle attività da svolgere.
L’adozione dell’intelligenza artificiale richiede regole chiare su dati, fornitori, responsabilità, riservatezza e controlli interni.