Expertise
L’intelligenza artificiale è già entrata nei processi aziendali: strumenti generativi usati dai dipendenti, software SaaS con funzionalità AI, sistemi per marketing, HR, customer care, analisi dati, automazione e supporto alle decisioni.
Il rischio non è solo tecnico. Quando l’AI viene usata in azienda, occorre sapere quali strumenti vengono adottati, quali dati vengono inseriti, chi li utilizza, per quali finalità, con quali fornitori e con quali responsabilità.
Lo Studio Legale Alessandri affianca imprese, amministratori e manager nella costruzione di regole, policy, clausole contrattuali e presìdi documentali per governare l’uso dell’AI nei processi aziendali.
Il supporto è legale, contrattuale, organizzativo e di governance. Non riguarda la progettazione tecnica dei sistemi AI, la validazione degli algoritmi o attività di data science.
Dipendenti e collaboratori possono usare strumenti AI caricando dati personali, documenti contrattuali, informazioni sui clienti, listini, strategie commerciali, know-how o contenuti protetti da riservatezza.
Molti strumenti AI sono acquistati tramite contratti SaaS, cloud, outsourcing o licenze standard. Senza revisione, possono restare scoperti aspetti come dati, subfornitori, audit, sicurezza, proprietà degli output, limiti di responsabilità ed exit strategy.
Un contenuto generato da AI può essere incompleto, scorretto, non aggiornato o non adatto al contesto aziendale. Il rischio aumenta se viene usato senza controllo umano o senza regole interne.
Prompt, documenti caricati, dataset, codice, testi, immagini e output possono porre questioni di titolarità, riutilizzo, licenza, riservatezza e tutela del know-how aziendale.
HR, selezione del personale, valutazione delle performance, customer care, compliance e attività decisionali richiedono cautele specifiche su trasparenza, non discriminazione, privacy, responsabilità e documentazione.
Lo Studio affianca imprese che operano in contesti regolati, digitali o organizzativamente complessi.
Si parte da ciò che l’impresa usa o intende usare: strumenti, funzioni aziendali coinvolte, dati trattati, fornitori e finalità operative.
Vengono individuati i rischi più rilevanti: dati, riservatezza, contratti, responsabilità, proprietà intellettuale, sicurezza, privacy e processi decisionali.
Non tutti gli interventi hanno la stessa urgenza. Lo Studio distingue obblighi normativi, cautele contrattuali, buone prassi e raccomandazioni operative.
La consulenza si traduce in policy, clausole, procedure, checklist, memo, linee guida e materiali formativi.
L’AI coinvolge direzione, HR, IT, marketing, legal, compliance, procurement e sicurezza. Il metodo serve a chiarire chi decide, chi autorizza, chi controlla e chi risponde.
Per valutare dati personali, ruoli privacy, DPA, informative, registri, DPIA e data breach.
Per regolare SaaS, cloud, outsourcing, sviluppo software, licenze, responsabilità, SLA, audit ed exit strategy.
Per presidiare sicurezza, accessi, fornitori ICT, incidenti, logging, continuità operativa e responsabilità documentali.
Per collegare l’uso dell’AI a procedure interne, flussi informativi, formazione, controlli e responsabilità organizzative.
No. Serve anche alle imprese che acquistano o utilizzano strumenti AI, anche generativi, nei processi aziendali quotidiani.
No. Lo Studio offre supporto legale, contrattuale, documentale e organizzativo. Per valutazioni tecniche, sicurezza informatica, architetture, data science o validazione dei modelli, può coordinarsi con professionisti specializzati.
Sì, soprattutto quando dipendenti o collaboratori usano strumenti AI senza regole chiare. La policy definisce cosa è consentito, cosa è vietato, quali dati non devono essere inseriti, chi autorizza gli strumenti e quali controlli sono necessari.
Sì, quando il fornitore tratta dati aziendali, integra funzionalità AI in un servizio SaaS o cloud, produce output utilizzati dall’impresa o limita la propria responsabilità. La revisione serve a chiarire dati, sicurezza, subfornitori, proprietà intellettuale, audit, responsabilità e continuità del servizio.